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Obesità nei bambini: peggiorato lo stato di salute dopo il lockdown

Uno studio dell'Università di Buffalo, pubblicato sulla rivista “Obesity” e condotto in collaborazione con l’Università di Verona su un campione di una cinquantina di bambini sovrappeso tra marzo ed aprile 2020, conferma che il lockdown ha peggiorato lo stato di salute dei bambini.

Lo studio evidenzia questi dati rispetto all'anno precedente: al giorno in media i bambini hanno consumato un pasto in più, dormito mezz'ora in più, hanno aggiunto ben 5 ore al tempo passato davanti ad uno schermo (tv cellulari computer) ed hanno aumentato di parecchio il consumo di carne rossa, bibite zuccherate e cibo spazzatura. In contemporanea l'attività fisica è calata di oltre 2 ore a settimana mentre non è cambiata la quantità di verdure.

E’ quindi emerso il cambiamento in negativo sul comportamento dei bambini obesi, con un peggior controllo del peso durante la permanenza a casa. I chili in più presi potrebbero non essere persi facilmente e contribuire all'obesità in età adulta, se non saranno ripresi i comportamenti più sani. Questo perchè l'obesità in età infantile e adolescenziale tende a lasciare una traccia nel tempo che dura fino all'età adulta.

Nonostante il prolungarsi dello stato di emergenza da Covid-19, è consigliata una ripresa dell’attività motoria e/o sportiva dei bambini ed adolescenti per contrastare la sedentarietà dei mesi di lockdown e favorire la socializzazione e il divertimento senza dimenticare la sicurezza nel rispetto delle misure di prevenzione del contagio.

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