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Facciamoci le ossa! Come mantenere le ossa robuste nel tempo

La salute delle ossa va “costruita” durante l’infanzia e l’adolescenza e va protetta in età adulta con particolare attenzione nella vecchiaia.

Scheletro, articolazioni e muscolatura cambiano in continuazione: s’indeboliscono, si rafforzano e se si danneggiano sono spesso in grado di ripararsi da soli. Fino ai 30 anni di età questo avviene in modo più rapido e la massa muscolare ed ossea crescono. In seguito il rimodellamento prosegue ma la perdita è superiore alla rigenerazione.
Dolori alla colonna vertebrale e alle articolazioni del ginocchio, anca, piede, mano e spalla sono le patologie più comuni che nella maggior parte dei casi sono dovute a sedentarietà, sovrappeso, sforzi eccessivi o ai quali l’organismo non è preparato.

Cosa influenza la salute delle ossa?

  • Alimentazione equilibrata e variata. Una dieta ricca di calcio, che preserva la densità delle ossa e le protegge dalle fatture, e di vitamina D, che permette il corretto assorbimento del calcio contenuto negli alimenti dal sangue alla matrice ossea.
  • Regolare movimento fisico proporzionato in base alle possibilità motorie: la stimolazione dell’apparato muscolo-scheletrico influisce positivamente sul metabolismo osseo favorendone il rinnovo e riducendo il rischio di fragilità.
  • Tabacco ed eccessivo consumo di bevande alcoliche indeboliscono lo scheletro
  • Peso corporeo appropriato: le persone in sovrappeso e obese, avendo livelli elevati di massa grassa, hanno una muscolatura ridotta che “protegge” meno le ossa e un livello inferiore di vitamina D che aumenta così il rischio di fratture.
  • Il genere: le donne hanno per costituzione una minore massa ossea. Inoltre la menopausa, con il brusco calo della produzione di ormoni estrogeni, determina l’alterazione del metabolismo osseo esponendo le donne ad un maggior pericolo di osteoporosi.
  • Età: con l’invecchiamento le ossa si assottigliano e si indeboliscono mentre cartilagini ed articolazioni si consumano.
  • Storia familiare e genetica che possono predisporre ad alcune patologie.
  • Farmaci corticosteroidi assunti per lungo termine hanno l’osteoporosi tra gli effetti collaterali.

Quindi possiamo concludere che Alimentazione, attività fisica e stile di vita hanno un ruolo decisivo nell’evitare che lo scheletro diventi fragile e con pericolo di fratture.

 

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